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In grembo all'alpe che di qua poggia in Val di Scoltenna, S. Andrea acchiocciola la comitiva di sue casette in un pianeggiar di terreni colti, tra lor divisi da siepi di sorbo terminale, chiomate di pioppi e di olmi, a fila; ed altre, a crocchi pur ne manda su per le macchie di castagni, che sopraggiungono fino all'alpestre via, che il duca Francesco III, nella fretta di unir Modena a Massa, inerpicò fin su quel dorso di Appennino, fra i boschi di faggio che lassù crescono ispidi per una rocca di balzi. Che giunti sul pianoro erbato, che si stende fra un ultimo ciglio e la vetta lapidea, ecco sorgere a manca, crescer sugli ardui sproni, un bastion di monti ! Laggiù il Libro Aperto che, già sfumato d'azzurro, si accampa col suo schienale gigantesco nel profondo dell'aria; ed il Rondinaio, a mezzo, che si acciglia di greppi, fra il monte Giovo diroccato e lo Spicchio aguzzo ed il torrion poi delle Fontanacce che s'avanza; e il S. Pellegrino, l'antico Leto di Livio, infine, che grandeggia prossimo, con la gobba di un verde cupo, irta di creste. " da " Sonetti e Poemi " di Ceccardo Roccatagliata Ceccardi |
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S. Andrea Pelago |
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sito web a cura di mario paris
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Benvenuti a S. Andrea Pelago, Pievepelago (Modena), stazione climatica m. 907 s.l.m., come recitano le vecchie cartoline.Latitudine 44.12.926 Nord - Longitudine 10.36.705 Est, se volete rintracciarla su un mappamondo !Siamo nel Frignano, tra i monti dell'Appennino tosco-emiliano, all'ombra della sua vetta più alta, il Monte Cimone (m. 2165 s.l.m.)Uno dei tanti "non luoghi" di questo nostro meraviglioso Paese, sconosciuto ai più eppure capace di sollecitare conoscenza ed emozioni.Uno dei tanti "non luoghi" dove la natura, il tempo, le cose, gli uomini continuano da secoli a scrivere, da sconosciuti protagonisti, la storia dell'umanità.Fermatevi un attimo ...
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Ultimo aggiornamento: 08-07-07 |
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